Torna “Cantieri Montelupo 2023”, il programma di residenze artistiche, workshop e talk diretto da Christian Caliandro per la Fondazione Museo Montelupo che intende indagare a approfondire la relazione tra le arti visive e la ceramica.

Il prossimo artista ospite è Alessandro Scarabello. Nato a Roma nel 1979. Lavora tra Roma, Firenze e Bruxelles. È co-fondatore e co-direttore di MODO, un’associazione culturale per arte contemporanea con sede a Bruxelles. È docente di pittura in lingua inglese, presso la Nuova Accademia di Belle Arti (NABA) di Roma.

In questi ultimi anni, la mia ricerca pittorica si è evoluta secondo una pratica fatta di tentativi che trasformano l’errore in possibilità esperienziale, e si è delineata precisamente nella consapevolezza che l’opera d’arte possa in qualsiasi momento subire un deragliamento imprevedibile. Con questo presupposto mi pongo quindi in continuo conflitto con l’idea del metodo come mezzo che garantisca il controllo estetico sull’opera, preferendo invece la sua naturale deriva e di fatto disconoscendo un rapporto gerarchico tra opera e artista”, così Scarabello riflette sulle suo lavori

Sabato 11 novembre alle ore 15.00 si tiene a Montelupo il workshop dal titolo Esercizi eretici che condurrà i partecipanti in una riflessione sul significato dell’errore e le sue possibilità.

Il workshop si articolerà in un confronto aperto con l’artista sull’errore come terra inesplorata che porta in sé i presupposti per operare sulla “scelta sbagliata”, indagandone i suoi potenziali.
Questi spunti di riflessione genereranno le basi per approcciarsi attraverso esercizi pratici all’argilla; focalizzando l’attenzione sugli aspetti che solitamente vengono scartati perché non convenzionali. I partecipanti saranno così condotti mediante la manipolazione dell’argilla a decidere quanto opporsi o adattarsi a questa anomalia/opportunità.

Successivamente Scarabello sarà in residenza a Montelupo per un progetto di ricerca che sarà sviluppato assieme ai ceramisti del territorio: “La sfida che mi pongo nel contesto di questa residenza, è di creare in linea con l’idea di partenza, delle opere/oggetti in ceramica che rifiutino il giudizio estetico da parte del visitatore e, in virtù di questo, possano imparare la propria forma e farla esistere nello spazio fino al proprio eventuale collasso o deperimento”.

Informazioni:
Il laboratorio è riservato ad un pubblico adulto
Partecipazione gratuita
Max 15 partecipanti
Prenotazione consigliata inviando una mail a info@museomontelupo.it oppure telefonando allo 0571 15 90 300

Il progetto dei Cantieri non si esaurisce qui e continua con 𝙈𝙀𝙈𝙊𝙍𝙄𝙀𝙎, un 𝐜𝐢𝐜𝐥𝐨 𝐝𝐢 𝐥𝐚𝐛𝐨𝐫𝐚𝐭𝐨𝐫𝐢 per partecipare alla realizzazione dell’opera finale di Roxy in the Box per Cantieri Montelupo 2023, a cura di Christian Caliandro

Durante la residenza d’artista Roxy in the Box ha avuto modo di confrontare la propria ricerca artistica con la tradizione ceramica del luogo attraverso il contributo della bottega montelupina di Ceramiche D’Arte Dolfi di Ivana Antonini, che l’ha accompagnata nelle fasi tecniche e creative della produzione in ceramica.

Al fine di realizzare la propria opera, Roxy in the Box ha bisogno dell’intero contributo dei cittadini di Montelupo.

Il Museo della Ceramica ha organizzato un ciclo di laboratori aperti a tutti, dove sarà possibile realizzare una mattonella ceramica per l’opera finale di Roxy in the Box.

Non è necessaria alcuna abilità artistica o conoscenza della lavorazione della ceramica e la partecipazione è gratuita. Ecco l’elenco delle date:

> venerdì 24 novembre dalle ore 18:00;

> venerdì 15 dicembre dalle ore 18:00;

> venerdì 26 gennaio dalle ore 18:00.

I partecipanti dovranno portare con sè:

> un oggetto in ceramica di cui volersi sbarazzare (bomboniere, vasellame vario, ecc…)

> una fotografia del proprio archivio di famiglia da trasferire sulla ceramica. A tal fine è richiesto l’invio della foto alla mail info@museomontelupo.it, così da potere essere stampata con le dimensioni opportune e su carta adatta al ricalco.

Tutto il resto del materiale è fornito gratuitamente dal Museo della Ceramica.

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