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SUMMARY:CI SONO SEMPRE PAROLE  [non] FESTIVAL delle NARRAZIONI POPOLARI  (e IMPOPOLARI)
DESCRIPTION:Nasce Ci sono sempre parole. [non]Festival delle narrazioni popolari (e impopolari)\, il primo Festival ‘diffuso’ sulle narrazioni e lo storytelling che mette al centro le persone e i loro racconti di vita quotidiana. Dal 6 ottobre al 16 dicembre 2018 tre dei Comuni dell’Empolese Valdelsa  –  Montelupo Fiorentino\, Capraia e Limite e Montepertoli (FI) –  saranno protagonisti di una manifestazione che\, attraverso la narrazione e quindi l’ascolto\, vuole ricostruire le connessioni all’interno delle comunità cementando l’empatia. In un momento storico dove le relazioni interpersonali sono filtrate dalla virtualità delle comunicazioni\, portare alla luce le storie di tutti i giorni diventa il mezzo attraverso il quale le persone si ritrovano\, si ascoltano e si riconoscono. Un [non]Festival dove la parola raccontata dal vivo è cuore e anima dell’iniziativa\, strumento contemporaneo per valorizzare l’identità dei territori. \nIl Sistema Museale Museo Diffuso Empolese Valdelsa e l’Associazione Yab\, promotori dell’iniziativa\, si pongono l’obiettivo di musealizzare il concetto di comunità.\nL’ideazione del Festival è di Andrea Zanetti che ne è direttore artistico insieme a Cinzia Compalati. \nLa manifestazione sarà scandita in tre momenti\, da ottobre a dicembre. Si parte con  \nJ.O.B.S. Join Our Blended Stories. Storie di lavoratori in mostra al Palazzo Podestarile di Montelupo Fiorentino dal 6 ottobre al 16 dicembre 2018\, a cura di Andrea Zanetti (in collaborazione con Cgil\, Cisl e Uil di Firenze). Un’esposizione dove il mondo del lavoro è raccontato direttamente dai lavoratori attraverso gli oggetti che rappresentano i loro mestieri\, reinterpretati in mostra da 16 artisti contemporanei. \n  \nDal 9 all’11 novembre la manifestazione entra nel vivo con I racconti dei Cittadini a Capraia e Limite (sedi varie). Gli abitanti di questi luoghi\, accompagnati da attori\, racconteranno al pubblico la loro storia in uno scambio conviviale di parole ed emozioni. \n  \nIn chiusura il 30 novembre 2018\, Ginevra di Marco presenterà Le narrazioni popolari\, un concerto/produzione unica ispirato dai racconti dei cittadini. La ricerca e la raffinatezza di questa artista toscana incontrano le storie della comunità e le rileggono in chiave musicale. Parallelamente 10 classi dell’empolese valdelsa seguiranno la produzione di Ginevra e ne diventeranno i blogger attraverso l’uso guidato dei social. \n  \nUn Festival [non] Festival dove la comunità diventa attore e allo stesso tempo palcoscenico. Anche i luoghi scelti  –  dalle palestre al Centro della cantieristica e del canottaggio\, dalle case dei cittadini alle sedi delle associazioni\, dalle fornaci ai musei – giocano un ruolo fondamentale nel processo rigenerativo dell’identità individuale e territoriale. Un Festival che fa del suo ‘non’ la spinta positiva verso la codificazione delle complessità contemporanee e della straordinarietà del quotidiano \n. \n  \nLe sezioni del Festival \nCi sono sempre parole. [non]Festival delle narrazioni popolari (e impopolari) \n  \nLa mostra \nJ.O.B.S. Join Our Blended Stories. Storie di lavoratori in mostra \nNarrazioni impopolari  \ninaugurazione del Festival e della mostra 6 ottobre ore 18.00 \n7 ottobre  – 16 dicembre 2018\nMontelupo Fiorentino (FI) – Palazzo Podestarile \n  \na cura di Andrea Zanetti\nin collaborazione con CGIL\, CISL e UIL Firenze \n  \nArtisti: Emiliano Bagnato\, Cristina Balsotti\, Carolina Barbieri\, Lorenzo Devoti\, Sabina Feroci\, Paolo Fiorellini\, Lorena Huertas\, Stefano Lanzardo\, Roberta Montaruli\, Enrica Pizzicori\, Aurora Pornin\, Francesco Ricci\, Eleonora Roaro\,  Francesco Siani\, Stefano Siani\, Zino (Luigi Franchi). \nLavoratori:  Emanuele Batelli\, Antonella Benucci\, Giuseppe Cascio\, Antonio Ciampi\, Tiziana Costoli\, Barbara Daly\, Silvia Desideri\, Filippo Esposito\, Francesca Fabbri\, Annalisa Ferrara\, Nicola Giusti\, Thomas Langneble\, Meri Ninci\,  Tito Paroli\, Maria Rosa Salerno. \n  \nCi sono sempre parole \nI racconti dei cittadini \n9-10-11 novembre 2018 \n \nCapraia e Limite (FI)  – Centro della Cantieristica e del Canottaggio\, Sala di voga e palestra\, Lungarno (a partire dalla Società Canottieri Limite)\, Fornace Pasquinucci\, Oratorio della Compagnia della SS.Trinità\, associazioni\, case dei cittadini. I racconti della comunità verranno narrati con il supporto di un attore. \nIn concomitanza verranno realizzate tre performance: \nI Wish di Stefano Lanzardo\, un progetto di ritratti fotografici nei quali i cittadini raccontano il loro desiderio attuale inerente il luogo in cui vivono e il loro senso di comunità. I ritratti andranno a creare un’opera in divenire che si costruirà fotografia dopo fotografia per terminare con la sua autodistruzione\, dando la possibilità a tutti di ritirare il proprio ritratto. \nI Tell di Francesco Siani\, ovvero un’istallazione/scultura all’interno della quale i cittadini potranno registrare liberamente il loro racconto. Un’opera interattiva che andrà a costituire il primo nucleo fondante di un Archivio Sonoro della Memoria Contemporanea. \nA Mile in my Shoes (along Arno) – omaggio all’Empathy Museum di Londra\, una passeggiata lungo le sponde dell’Arno ci sarà la possibilità di ascoltare alcuni racconti dell’archivio dell’Empaty Museum indossando le scarpe di chi ha vissuto quei racconti. Storie internazionali ma legate ai territori dal filo rosso dell’empatia. \n  \n\nGinevra Di Marco: la musica e la tradizione popolare \nNarrazioni popolari \nevento/concerto – 30 novembre 2018 \nMontespertoli (FI)\, I Lecci Museo della vite e del vino. \nInterlocutori del progetto: 10 classi delle scuole medie inferiori dei Comuni dell’empolese valdelsa\, a partire dall’a.s.2018/2019 \n  \nMontespertoli e la musica sono un binomio già frequentato: posta al centro di un territorio con una grande tradizione teatrale e lirica\, la città che diede i natali al famoso tenore Amedeo Bassi è sinonimo di musica. Parallelamente l’identità di Montespertoli – porta di accesso al Chianti – è collegata alla cultura popolare e materiale\, quei saperi che la terra tramanda\, insieme al vino\, di germinazione in germinazione. È in questo contesto che Ginevra di Marco e i suoi musicisti creeranno una produzione inedita per Montespertoli fatta di musica e racconti degli abitanti del luogo che confluirà nel concerto inedito del 30 novembre. \n
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