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Le Robbiane

le robbianeCon il termine "robbiana" si intende un tipo di produzione ceramica, generalmente a rilievo, caratterizzata dall'uso di smalti colorati applicati su una base di terracotta. E' spesso chiamata anche "terracotta invetriata", ed è principalmente di carattere religioso.

La definizione di robbiana deriva da Della Robbia, nome di una famiglia fiorentina di scultori e ceramisti che collaborarono con grandi artisti del Rinascimento come Donatello e Brunelleschi.

Il primo della famiglia che dette inizio a questa produzione fu Luca, che con la maiolica invetriata riuscì a creare sculture policrome di eccezionale brillantezza e resistenza nel tempo. Grazie all'inattaccabilità rispetto agli agenti atmosferici, divenne il materiale ideale per opere esposte all'esterno, come tabernacoli, lunette di portali, stemmi, ecc. I colori utilizzabili erano inizialmente pochi, blu per lo sfondo, bianco o avorio per le figure e a volte verde o giallo nei festoni, secondo l'ideale di semplice essenzialità rinascimentale.

Il nipote Andrea e suo figlio Giovanni portarono avanti questa tradizione fino al secolo XVI.

Le "robbiane" furono una presenza marginale nella produzione montelupina, ma molto significativa nel panorama toscano.

Attraverso una passeggiata per le vie del centro di Firenze è possibile rintracciare esempi di tali ceramiche decorative visibili negli esterni di complessi architettonici significativi quali ospedali e chiese. Gli esempi più importanti da segnalare sono:

 

- Ospedale degli Innocenti in Piazza SS. Annunziata.

Lo 'Spedale' degli innocenti, ricovero per i bambini abbandonati dalle madri che non potevano prendersene cura, fu progettato dal grande architetto Filippo Brunelleschi e costruito a partire dal 1419. La facciata presenta un porticato con 9 archi a tutto sesto, nei cui pennacchi si trovano 8 tondi a rilievo in terracotta invetriata bianca e azzurra. Questi raffigurano dei neonati in fasce e furono realizzati nel 1487 da Andrea della Robbia.

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- Chiesa di Orsanmichele in Via dei Calzaiuoli.

Antica loggia per il mercato del grano trasformata in chiesa alla fine del Trecento, Orsanmichele presenta all'esterno delle edicole, o tabernacoli, che ospitano statue in marmo o in bronzo rappresentanti i santi patroni delle Arti.

Sopra ciascun tabernacolo, in alto, si trova una serie di grandi medaglioni su cui l'arte proprietaria del tabernacolo sottostante inseriva il proprio stemma. Questi potevano essere ad affresco o in terracotta policroma invetriata: mentre i primi sono ormai quasi tutti illeggibili, i secondi sono ancora ben visibili e spesso di grande pregio.

Sul tabernacolo del Tribunale di Mercatanzia si trova un giglio di Firenze entro una ghirlanda realizzato da Luca della Robbia nel 1463. Anche i medaglioni dell'Arte dei Giudici e Notai (stella dorata ad 8 punte) e dell'Arte dei Maestri di Pietra e Legname (scure su fondo rosso) sono di Luca della Robbia, mentre quello dell'Arte della Seta (porta rossa su fondo bianco), con due cherubini che reggono lo stemma, è di Andrea.

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- Ospedale di San Paolo in Piazza Santa Maria Novella.

L'Ospedale di San Paolo, con la caratteristica loggia sulla piazza, fu fondato nel XIII secolo ed ispirato dall'Ospedale degli Innocenti.

Fu un ospizio per pellegrini, amministrato dai terziari francescani, e dal 1345 divenne anche un ospedale. Nel Quattrocento fu ampliato e venne inoltre eretto il portico con dieci arcate. La serie di medaglioni in terracotta invetriata con Santi francescani e le Opere di Misericordia fu eseguita da Andrea della Robbia, autore anche dei due ritratti dello Spedalingo B. Benigni alle estremità (1451 e 1495) e della lunetta con l'Incontro fra San Francesco e San Domenico (1495 circa) situata sul portale della chiesa, a testimonianza dell'amicizia fra i due ordini mendicanti che occupavano la piazza.

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- Chiesa di Ognissanti nell'omonima piazza.

le robbiane_chiesa_ognissantiLa chiesa di Ognissanti, costruita a partire dal 1251, apparteneva all'ordine religioso degli Umiliati, che in questa zona si dedicavano alla lavorazione della lana.

La facciata risale al 1637 ed fu realizzata in stile barocco fiorentino, sobrio ed elegante, dall'architetto Matteo Nigetti. Sopra al portale fu posta la lunetta in terracotta invetriata raffigurante l'Incoronazione di Madonna e Santi, opera cinquecentesca attribuita a Giovanni della Robbia o a Benedetto Buglioni.

 

 

 

 

 

Per approfondire il tema dei bassorilievi decorativi in ceramica è possibile visitare l'interno di alcune chiese e complessi museali:

- Museo Nazionale del Bargello in Via del Proconsolo 4.

Tra le numerose collezioni di scultura e arti applicate, il Bargello ospita una raccolta di terrecotte invetriate di Andrea e Giovanni della Robbia, esposte in due sale adiacenti.

La più antica testimonianza dell'attività autonoma di Andrea risale al 1475, ed è rappresentata dalla Madonna degli architetti, eseguita per l'Arte dei Maestri di pietra e legname, alla quale si riferiscono gli strumenti raffigurati nella base. Il rilievo presenta i caratteri tipici dello stile dell'artista che si distingue da quello di Luca per una maggiore attenzione ai caratteri delle figure, ai sentimenti che le animano e alla ricchezza dei colori usati. 
Altre opere importanti qui esposte sono il Busto di fanciullo, che forse ritrae, idealizzandolo, Pietro lo Sfortunato, figlio di Lorenzo il Magnifico; il delicato Ritratto d'ignota, la Flagellazione e l'Assunzione di Cristo.

La produzione di Giovanni, figlio di Andrea, si distingue dalle opere del padre per l'impiego di una vasta gamma di smalti colorati, la varietà di soggetti e la ricchezza di dettagli e decorazioni. Ne sono una dimostrazione le rigogliose ghirlande nei colori bianco, azzurro, giallo e verde, e i molti rilievi di soggetto religioso. L'attività di Giovanni si confronta con quella della concorrente bottega dei Buglioni (Benedetto e Santi di Michele), dove le rispettive caratteristiche si possono cogliere soprattutto nelle due differenti interpretazioni del Noli me tangere.

Oltre alle robbiane, il Museo Nazionale del Bargello offre altri spunti di collegamento con la ceramica in generale e in particolare con le produzioni di Montelupo.

VEDI SCHEDA SUL MUSEO NAZIONALE DEL BARGELLO

Indirizzo: Via del Proconsolo 4, Firenze.

Orario di apertura al pubblico: dal lunedì alla domenica
dalle 8.15 alle 13.50; chiuso 1°, 3°, 5° domenica e 2° e 4° lunedì di ogni mese.

Costo: intero € 4,00, ridotto € 2,00.

Sito Internet: www.polomuseale.firenze.it

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- Basilica di Santa Croce nell'omonima piazza.

La Basilica di Santa Croce è una delle chiese più importanti che si trovano a Firenze. Costruita dai Francescani alla fine del XIII secolo, ospita opere d'arte di straordinario valore e i sepolcri di molti personaggi illustri quali Michelangelo Buonarroti, Galileo Galilei, Vittorio Alfieri, Niccolò Machiavelli e Ugo Foscolo, solo per citarne alcuni.

Tra le opere d'arte minori possiamo ammirare alcune terrecotte invetriate di Luca e Andrea della Robbia. Sull'altare della Cappella Medici, o del Noviziato, troviamo una Madonna con Bambino tra angeli e santi realizzata da Andrea intorno al 1480, mentre l'interno della Cappella Pazzi, realizzazione architettonica di Filippo Brunelleschi, è decorato con tondi raffiguranti gli Apostoli e i quattro Evangelisti, di Luca della Robbia.

La cupola interna del portico che precede la cappella è anch'essa decorata con tondi e piccoli rosoni in terracotta invetriata policroma di Luca della Robbia.

Indirizzo: Piazza Santa Croce (ingresso da Largo Bargellini), Firenze.

Orario di apertura al pubblico: giorni feriali dalle 9.30 alle 17.30, giorni festivi dalle 13 alle 17.30.

Costo: intero € 5,00, ridotto € 3,00.

Sito Internet: www.santacroce.firenze.it

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- Basilica di San Miniato al Monte in Via delle Porte Sante 34.

All'interno della Basilica di San Miniato al Monte, splendido esempio dello stile romanico fiorentino, è possibile ammirare due esempi della produzione della bottega dei Della Robbia.

La Cappella del Crocifisso, che si innalza al termine della navata centrale, presenta una volta a botte decorata in maiolica bianca e blu da Luca della Robbia, così come la superficie esterna dell'arco, che ricorda la copertura dei sarcofagi romano-bizantini.

La Cappella del Cardinale del Portogallo, sfarzosa cappella funeraria del cardinale Giacomo di Lusitania, morto all'età di 25 anni, è il risultato della collaborazione di grandi artisti rinascimentali, tra cui Luca della Robbia, che ne realizzò il magnifico soffitto. Questo presenta cinque grandi medaglioni con bassorilievi, incorniciati da scaglie azzurre d'intensità digradante, su uno sfondo a piccoli cubi brillantemente colorati e orientati illusionisticamente come piccoli cubi in assonometria. Nei quattro tondi laterali si trovano le Virtù cardinali (Temperanza, Prudenza, Giustizia e Fortezza), mentre al centro è scolpita la Colomba dello Spirito Santo.

Orario di apertura al pubblico: tutti i giorni dalle 8 alle 12.30 e dalle 15 alle 17.15.

Costo: ingresso gratuito.

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